Dopo aver iniziato una conversazione con l’AI, ho apportato diverse migliorie al codice per renderlo più pulito, corretto e interattivo.
Ho corretto un errore strutturale rimuovendo il endShape(CLOSE) duplicato che era presente.
Ho racchiuso entrambe le lettere all’interno di blocchi push() e pop(). Per la lettera E ho prima usato translate(80, 120) ricalcolando tutti i vertex() con coordinate relative, e successivamente ho sostituito quel translate con translate(mouseX, mouseY) per rendere la lettera interattiva e farla seguire il cursore del mouse.
Per la lettera B invece ho usato translate(210, 120) come punto di origine, ricalcolando di conseguenza le coordinate di rect() e circle() in modo che fossero relative a quel punto.
Infine ho spostato fill(mouseX, 50, mouseY) fuori dai blocchi push()/pop() così da applicare il colore dinamico a entrambe le lettere in modo uniforme, eliminando anche il fill() duplicato che era rimasto nel codice.
L’interazione con l’AI-Tutor si è rivelata complessivamente utile, soprattutto nei momenti in cui faticavo a capire la logica dietro certi meccanismi del codice. In alcuni casi l’AI tendeva a proporre soluzioni non ancora introdotto.
Per quanto riguarda la proprietà del codice finale, la sento condivisa: l’AI mi ha aiutato a completare le parti in cui ero bloccata. Non mi sento quindi la sola autrice.

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