Isabella Schirinzi

Sono nata per caso a Ferrara da papà salentino e mamma messicana, (potevo crescere sulle spiagge di Veracruz o Santa Maria di Leuca, invece mi è toccata la nebbia della pianura padana:/)

Ho studiato lingue al liceo perché mi piaceva sufficientemente, ma forse avevo solo troppa paura di scegliere l’artistico.

Parlando onestamente non ricordo la motivazione precisa per la quale ho scelto di iscrivermi ad una università di design…….é molto probabile che non fosse una scelta proprio tanto pensata, però il destino ha voluto che mi piacesse e che per certi aspetti, fossi portata.

Io di programmazione non so proprio niente, direi il nulla cosmico, ma mi sembra un ambito che potrebbe farmi appassionare, tipo una di quelle cose che quando le impari e ti piace entri nel flow state e stai davanti al computer per 5 ore.

Amo usare Indesign, apprezzo Photoshop, e odio Illustrator, e nonostante in molte occasioni abbia voluto lanciare il pc dalla finestra, mi piace anche smanettare anche su Rhino.

Amo tantissimo il verde (verde acido per l’esattezza), anno dopo anno la mia collezione di cose verdi si amplia e credo proprio che finirò come quella signora di Brooklyn che da decenni veste solo verde.

Altre cose che amo sono gli animali, la fotografia analogica, i mercatini dell’usato, il rock/alt-rock, techno groove e l’elettronica, ma anche la cucina vegetale, il cibo etnico, i tatuaggi che per i miei genitori sono troppo grandi e troppo grossi e allenarmi in palestra (per poi lamentarmi se non sono forte quanto un uomo di 80 kg).

Per quanto riguarda le cose che odio posso dire tranquillamente il caldo (svengo diretta quando si superano i 33°C), il vino rosso, andare a dormire dopo le 22.30, i fornelli a induzione ma soprattutto IL BRICOMAN.

Pur non sapendo niente di codice, ho fatto qualche ricerca e sono rimasta impressionata dall’arte di Vera Molnar, artista ungherese che ha cominciato a sperimentare coi computer già dagli anni 60!

Commenti

Lascia un commento