Carola Albarella

Io sono carola, o calu. Sono nata a Treviso nel 2005! Ho frequentato il liceo artistico, scelto perchè non sapendo cosa fare, mi sentivo protetta dalla parola liceo e stimolata dalla parola artistico, già sapendo di voler fare design come indirizzo dal terzo anno; chissà perchè, forse era solo una parola cool. Questo liceo in effetti poi mi ha permesso di conoscermi anche attraverso il design: ho conosciuto professori stimolanti che ancora con le loro frasi mi rimbombano nella testa quando si tratta di progettare. E ho avuto l’opportunità di sperimentare, conoscere, leggere e riconoscermi tramite il progetto. 

Ho poi scelto, un po’ all’ultimo minuto come sono solita fare io, l’università a cui iscrivermi, ed eccoci qui. 

Insieme allo studio, dalla quarta superiore lavoro i weekend per poter vivere con meno pensieri e non pesare sui miei genitori. Ho lavorato in un supermercato, in un ristorante a Los Angeles, ho fatto ripetizioni, ho lavorato in caffetteria e ho fatto la cameriera per un’agenzia di catering. Tutto super cool, tranne il supermercato. 

A proposito di tecnologia e Coding invece non ho mai avuto nessuna esperienza e anzi, il Coding faccio ancora fatica a definirlo. Ma ciò che so è che mi incuriosisce molto.

artista visivo d’ispirazione: Ryoji Ikeda

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musica: album da iniettarsi nelle vene

Io amo la gentilezza, la spontaneità e la curiosità. Amo provare nuove cose e mettermi in gioco in diverse parti del mondo per conoscermi e riconoscermi.

Quando mi perdo mi ritrovo spesso tramite la mia arte: l’arte esce da me in tanti e diversi modi che io cerco di amare e supportare. La mia voce in primis consente alla mia anima di farsi sentire, cantare è sempre stato il mio modo comunicativo più efficace e la maniera per farmi sentire più libera. Disegnare e dipingere invece sono due porte verso la calma mentale, verso uno zen interiore nel quale io sto comoda comoda. Mi consentono di dedicarmi all’osservazione, al dettaglio, alla pazienza, e questa bolla me la posso portare dietro dove e quando voglio. Anche cucinare è una grande passione che sto scoprendo dentro di me e che sta uscendo piano piano tra piatti, curiosità, viaggi, discorsi e persone.

Da un’anno mangio completamente vegetale e questa è stata una splendida porta sulla scoperta della cucina e dei suoi abbinamenti, delle sue consistenze diverse e di tanti nuovi ingredienti. Potrei passare ore al mercato della verdura e altrettante ore a comporre piatti per poi fotografarli. Altro medoto d’espressione è il make-up. Da anni ormai il mio viso è la mia tela che con pennelli, matite e colori dipingo e che mi permette di far uscire un’altra parte di me.

Mi piace coltivarmi, come una bella piantina.

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