Riccardo Piccinini

Ciao! sono Riccardo e sono nato a Treviso l’11/11, una data molto facile da ricordare infatti ha letteralmente lo stesso numero che si ripete. Il colmo sarebbe stato se fossi nato nel 2011 ma purtroppo e per fortuna così non è stato. Inoltre in questa data è anche San Martino e (per lo meno a Treviso) si festeggia mangiando un biscotto enorme a forma di cavallo. Indovina un po’ è sempre stata la mia torta di compleanno, però mi va bene così.

Ho frequentato il Liceo Artistico di Treviso indirizzo Product design e durante i cinque anni di frequentazione la mia passione in quest’ambito è aumentata sempre di più. Per questo motivo ho scelto di continuare il mio percorso di studi allo IUAV, sperando poi, un giorno, di diventare un designer

Effettivamente, non ho molti hobby anche se mi piace avere una vita impegnata con sempre qualcosa da fare. Il primo e anche quello più costoso è viaggiare e per fortuna fino ad ora ho sempre avuto la possibilità di farlo. Adoro farlo, mi rilassa, mi fa scoprire nuove culture e forse mi aiuta anche un po’ ad ispirarmi per i miei progetti. Il secondo, invece, è un po’ più nell’ambito sportivo, il nuoto, fatto sin da quando ero piccolino ed è tra i pochi sport che apprezzo e faccio senza lamentarmi. Attualmente non mi vengono in mente altre cose che mi piace fare, sicuramente tra queste ci sono ascoltare musica e mangiare, ma più che hobby li considero come fondamenti indiscutibili base della mia vita.

Per quanto riguarda le cose che non mi piacciono ci sarebbe una lista infinita, ma queste sono le tre principali: le olive, i millepiedi e i pipistrelli.

Sinceramente di informatica non c’ho mai capito molto, l’ho sempre vista come qualcosa che solo le persone molto più intelligenti di me sapessero fare, però allo stesso tempo mi incuriosisce assai. Credo che il momento più alto che ho avuto in quest’ambito sia stato alle elementari, quando ci hanno insegnato ad usare scratch per creare una piccola animazione ma dopo di ciò il nulla più totale, dunque ora sono pronto ad imparare qualcosa di nuovo su questo campo inesplorato.

Facendo delle ricerche online mi sono imbattuto in Rafael Rozendaal (@newrafael su instagram) un artista visivo e coder olandese che utilizza internet come spazio espositivo. Le sue opere sono spesso siti web minimalisti e interattivi, composti da forme geometriche, colori piatti e movimenti quasi ipnotici.

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