/* — Breve bio, studi che ho fatto, … — */
Sono nato a Treviso quando Berlino era ancora divisa da un muro.
Ho fatto un Istituto Tecnico perché non ero sicuro di voler andare all’università, poi in realtà ci sono andato e ho pure iniziato ad insegnarci…
Mi sono laureato in “Scienze e Tecnologie Multimediali” a Udine e poi in “Comunicazione Multimediale e Tecnologie dell’informazione”, sempre a Udine.
/* — Cosa faccio, che dimestichezza ho con la tecnologia e il coding (IMPORTANTE) — */
Ho lavorato in studi e web-agency e dal 2014 sono freelance.
Il mio lavoro si colloca nella “zona grigia” tra Design e Coding e in questi anni ho realizzato design dell’interfaccia e/o codice di: siti web, app mobile, prodotti multimediali, progetti di creative coding, tavoli interattivi per allestimenti museali, web-doc, software gestionali, …
I linguaggi che utilizzo maggiormente sono:
- HTML e CSS
- JavaScript e p5.js
- PHP
I tool che utilizzo maggiormente nel mio lavoro sono:
- Carta e penna
- Figma
- VisualStudio Code
- WordPress
/* — Cosa mi piace e cosa no — */
Adoro i viaggi, le moto, i viaggi con le moto, i libri e il punk-rock.
Sono scarsissimo in qualsiasi sport, tranne lo scopone scientifico (se può considerarsi uno sport).
Mi piace prendere ispirazione da quello che osservo per portarlo dentro i miei progetti.
/* — Trova un artista visivo che possa ispirarti durante il corso — */
Una figura che trovo di grande ispirazione è Quayola, un media-artist che usa la tecnologia come lente per esplorare due realtà opposte: il reale e l’artificiale.
“Arborescent“ è una delle sue ultime opere, un video-mapping su Casa Battló, uno dei capolavori di Gaudí a Barcellona:
/* — Altro + eventuali link — */
Ho un rapporto complicato con la tecnologia, un amore/odio: ci lavoro, la uso ma non ne abuso.
Uso poco i social network, mai da smartphone.
Il mio sito web è costantemente under-construction:

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