Marta Giannattasio

Hello hello hello (world)!

Mi chiamo Marta e sono nata a Messina ma abito da sempre vicino a Merano (BZ), il che rende ironico il fatto che da sempre io non sopporti la montagna e che sia donna di mare.

Ho sempre avuto una grande passione per la storia e da piccola desideravo diventare una giornalista, motivo per cui ho frequentato il liceo classico di Merano, composto da una singola classe di 6 ragazze e 1 ragazzo.

Le materie del liceo erano tutte stimolanti e facenti parte di quello che mi piace, ma sapevo che non avrei basato una futura carriera su queste mie passioni. Ho scoperto il design come disciplina per puro caso durante l’infinita pluri-annuale ricerca di un corso universitario che potesse piacermi e, una volta incontrato, ho capito subito che era la mia strada. Per me poter studiare quest’ampia materia- e a Venezia di tutti i luoghi- è un’enorme fortuna e un grande privilegio di cui sono grata ogni giorno.

Il mio interesse principale è il visual design in tutte le sue accezioni, perciò voglio approcciare l’informatica nelle sue potenzialità comunicative. La voglia d’imparare, nonché curiosità, è tanta, soprattutto perché ho zero competenze in materia. In teoria ho delle basi di Python, ma penso proprio di averle dimenticate tutte. Vedremo strada facendo!

Gli strumenti che uso solitamente, in ordine dal mio preferito in giù, sono quindi:

  • La mia fedelissima matita meccanica
  • Indesign
  • Lightroom
  • Figma
  • Procreate
  • Rhinoceros
  • Illustrator
  • Photoshop- che in realtà uso sempre ma comunque meh :/

Vivo tutto con troppa passione, quindi ho un sacco di interessi di cui ho una conoscenza medio-bassa.

In particolare mi vien da dire: viva il cinema, i fumetti, la cacio e pepe, l’odore di salsedine del porto di Giulianova (TM), l’ultimo album di Anna von Hausswolff, gli anacardi e l’ibuprofene che placa le mie frequenti emicranie.

Tutto, ma proprio tutto ciò che mi circonda ha un effetto su di me e influenza la mia attività, sia da designer in erba che da essere umano.

Se c’è qualcosa che non sopporto sono la mancanza di empatia e i filetti della banane che hanno una texture schifosa, yuck.

Il dream sarebbe di entrare in uno studio grafico, quindi ho un legame speciale con la tipografia. Per questo motivo apprezzo in particolar modo il lavoro di Kiel Danger Mutschelknaus, tra tutto anche creatore di SpaceTypeGenerator.com, il serial killer di GPU.

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