Ciao, sono Annie, che si legge “annì” ma senza l’impronunciabile “e” non sono io. Vengo dalla provincia di Venezia, cosa che amo dire, nonostante i mezzi impieghino comunque un ora per arrivare alla city. Mi sono sempre sentita molto legata a questa città, perché unica e piena di stimoli.
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Ci sono diverse cose che amo fare. Mi piace collezionare ricordi analogici. Mi piace fare escursioni in montagna, mi piace dormire in una tenda a 2000m. Mi piace cucinare – infatti per la maggior parte dei miei studi ho lavorato nella ristorazione (grande errore). Mi piace muovermi! La bici è il mio mezzo preferito, prima di avere la patente usavo davvero solo i pedali per spostarmi. Amo i gatti, soprattutto la mia Mila. Mi piacciono i tattoo sulle mani. Mi piace tanto scrivere, ma non lo faccio abbastanza. Amo i colori, da morire. Anche la frutta e i viaggi scomodi.
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C’è stato un momento in cui mi sono appassionata al design, ma mi sa che ancora non sapevo si chiamasse così e io avevo tipo 8 anni e cercavo i migliori legnetti da avvitare nella legnaia di casa. E penso che più o meno alla stessa età ho detto a mio padre che mi annoiavo e lui mi disse “progetta qualcosa”. SBEM! Presa di coscienza.
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Non mi sono mai approcciata propriamente all’informatica. Alle elementari ci portavano davanti a questi grandi monitor cubici e ci facevano usare Paint. Vale?
Sono tanto curiosa, e penso che mi sentirei una gran figa a saper fare coding. Poi dai, puoi fare pure cose interattive. Quindi direi che sono più che motivata.
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Se devo pensare a qualche designer che mi gasa e che può essere di riferimento, mi viene in mente Saul Bass.
Facendo un po’ di ricerca ho scoperto Andrea Vercetti che si è occupato delle animazioni per il Demo Festival.

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