Per quanto riguarda la realizzazione del coding per la realizzazione delle lettere, in questo caso due A, avevo avuto un pò di difficoltà all’inizio a capire le coordinate degli archi realizzati con il comando “bezier”. L’IA da questo punto di vista mi ha aiutato a capire meglio come funzionassero, soprattutto con i valori positivi e negativi delle coordinate.
Un altro problema che avevo riscontrato era stato quello di dover ripetere più volte gli stessi comandi, per esempio quelli relativi allo spessore dei segni o ai colori da applicare. Questi sono stati snelliti grazie all’uso del comando “let”, che permette di sostituire dati con parole chiave, rendendo il tutto più veloce ed efficiente.
Infine grazie all’IA ho dato un pò di movimento alla composizione, permettendole di traslare lungo l’asse con una data velocità.

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