Mi chiamo Tommaso Izzo, sono nato ad Ancona il 27 aprile 2005 e ho frequentato il Liceo Artistico di Macerata, indirizzo fashion design. Fin da piccolo mi è sempre piaciuto il processo creativo: l’idea di partire da qualcosa di astratto e arrivare a creare un oggetto reale, possibilmente anche utile. È proprio questo che mi fa appassionare al design, non solo l’estetica, ma il pensare, provare, sbagliare e trovare soluzioni. Disegnare mi è sempre piaciuto, ma quello che mi coinvolge davvero è progettare e capire come le cose possono prendere forma.
Nel tempo libero mi piace allenarmi, stare all’aria aperta e fare campeggio; ho frequentato gli scout per diversi anni e credo mi abbiano lasciato soprattutto la capacità di adattarmi e arrangiarmi nelle situazioni pratiche. Ho iniziato a lavorare a 16 anni come bagnino di salvataggio nella mia città, Civitanova Marche, e poi come cameriere a Venezia: esperienze diverse, ma entrambe utili per imparare responsabilità, organizzazione e come stare a contatto con le persone.
Con la programmazione parto da zero, ma è un mondo che mi incuriosisce molto. In particolare sono rimasto affascinato dalla Voxel Chair v1.0 sviluppata da Design Computation Lab: l’idea che si scriva un codice capace di istruire un braccio robotico industriale a estrudere plastica fusa nello spazio libero, mi ha colpito parecchio. Mi piace pensare che una serie di istruzioni digitali possa trasformarsi in un oggetto fisico reale; è un modo di progettare che unisce creatività e logica e che apre possibilità completamente nuove rispetto ai metodi tradizionali da me usati fin ora.

Tommaso Izzo
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Una risposta a “Tommaso Izzo”
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swag
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