Bio
Ciao, mi chiamo e sono Allegra! Sono nata a Treviso, una chicca di città, e per questo sono abituata a luoghi piccoli e ad avere tutto a portata di mano; ora però desidero respirare di più, qualcosa il cui orizzonte sia così ampio da non vederne i confini (per ora va bene Venezia, tanto con la nebbia i confini non si vedono).
L’origine straniera della mia famiglia mi ha permesso di crescere avendo una visione della vita autentica e multiculturale, sviluppando sensibilità verso i diversi punti di vista e apertura al confronto; per questo ero convinta che avrei dedicato il mio futuro alla scoperta del mondo, allo studio delle culture e delle lingue. Studiando al liceo linguistico ho sviluppato una grande passione per il linguaggio e tutto ciò che concerne la semantica, la letteratura e il pensiero critico.
Nonostante questa forte vena teorica e umanistica, ho sempre sentito il bisogno di fare, creare, sporcarmi le mani… insomma, unire ciò che elaboro nella mente con la materia, trasformando pensieri e concetti in qualcosa di concreto. Ciò non deve essere per forza utile o funzionale: per me è importante che abbiano un legame metaforico, un simbolismo che li dia un senso di essere.
Sono un’accumulatrice seriale: custodisco ogni cosa perchè penso che tutto mi potrà servire per creare… Inizio a fare mille cose contemporaneamente, e questo mi porta ad avere un po’ di disordine mentale (e molto nella mia stanza).
Cosa faccio e Come
Sperimento molto con la dimensione materica e artigianale: ho mille sketchbooks che utilizzo per scrivere e disegnare ogni cosa; realizzo oggetti in DAS; modifico capi a mano con ago e filo; sperimento con l’uncinetto e creo libretti grafici attraverso collage fotografici… Penso si veda che sono cresciuta guardando Art Attack, Paint your Life, Camilla Store.
Accanto a questo approccio manuale, il percorso universitario mi ha permesso di ampliare la mia pratica attraverso gli strumenti digitali. Utilizzo InDesign, Illustrator, Photoshop e Rhino, un po’ di Figma e aggiungerei Lightroom e Picsart.
Cosa mi piace e Cosa no
Mi piace ascoltare la musica con le cuffiette mentre cammino e guardo attorno. Nel mentre faccio foto alle cose che mi catturano l’occhio, come per immortalare nei pensieri. Mi piace il colore marrone e bere il caffè accompagnato da un bel dolce. Mi piacciono i cavalli e comprare mille cose e vestiti ai mercatini dell’usato. Adoro Shrek e Ciuchino.
Odio il tempo che sento scorre troppo in fretta e svegliarmi presto la mattina.
Informatica e Artista visivo di ispirazione
Bene, per ultimo… per quanto riguarda l’informatica non ho un bel rapporto, in quanto ho sempre pensato che le cose tecnologiche e matematiche non facessero per il mio cervello. Ma dopo aver fatto un pò di ricerca ho visto che non è un mondo che si limita ai numeri statici e fini a sé stessi, ma è la base per la creazione di nuove forme. La voglio interpretare come una nuova lingua da imparare, poi ho tanta pazienza quindi penso che ce la farò (e poi se sono riuscita a studiare russo, dovrei essere in grado di imparare anche questa lingua, no…?)
Come artista che mi ispira ho trovato Zach Lieberman, che parla della creazione di immagini come frutto di una conversazione con la macchina; apprezzo come da un linguaggio matematico e numerico possano nascere forme organiche e umane. Mi piace molto il suo lavoro in relazione al Future Sketches Group.
Ho trovato anche Joshua Davis, è simpatico e fa cose super caotiche e stratificate.

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