Mi chiamo Elisabeth Bressan, vengo da un piccolo paese dove il concetto di “movida” è piuttosto relativo. Poi, mi sono ritrovata immersa in un contesto decisamente più dinamico – veneziano: dal silenzio quasi assoluto a un continuo susseguirsi di stimoli, mostre, persone e nuove prospettive. Un cambio di ritmo non esattamente graduale.
Ho frequentato il liceo artistico, iniziando con l’indirizzo di design del prodotto, con l’idea di progettare oggetti belli e funzionali. Con il tempo, però, ho capito che mi interessava ancora di più l’ambito della comunicazione visiva: grafica, identità, immagini, impaginazione. Mi affascina il modo in cui colori, forme e composizione riescono a costruire un messaggio e raccontare qualcosa ancora prima delle parole.
La musica è una parte fondamentale della mia vita e Beyoncé è una delle mie principali fonti di ispirazione per energia e presenza scenica (almeno mentalmente).
Amo il cibo e lo considero una forma quotidiana di creatività e condivisione.
Per quanto riguarda il coding, al momento non ne conosco nulla: è un territorio inesplorato per me. Proprio per questo lo vedo come una sfida interessante e un’opportunità per ampliare il mio percorso creativo.
L’artista Ryoji Ikeda, mi affascina per il modo in cui utilizza impulsi minimi, suoni puri e visualizzazioni digitali per creare esperienze immersive, intense e ipnotiche.

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