Samuele Siena

Ciao, Sono Samu, un ragazzo del 2001 che proviene dalle zone lacustri nel Varesotto, dopo un travagliato percorso di studi in scienze umane, mi diplomo e per cause esterne mi trovo a scegliere un percorso universitario in relativamente poco tempo, dopo qualche riflessione ho realizzato che sono sempre stato affascinato dalla comunicazione e da come essa sia in stretto legame con il nostro vivere quotidiano e con la nostra percezione dell ambiente che ci circonda, ho quindi deciso di intraprendere un percorso accademico post diploma per avere delle basi per poter iniziare a lavorare nell’ambito. Terminati i due anni di studio a Milano ho trovato uno studio di illuminotecnica vicino a casa, qui ho realizzato che il campo in cui volevo specializzarmi effettivamente mi piaceva e che non mi sarebbe dispiaciuto iniziare questa carriera con basi più solide, e quindi ho deciso di iscrivermi allo IUAV.

Non ho passioni molto solide se non il mio stile di vita che mi porta a seguire azioni ed esperienze che rispecchiano ciò che mi piace, spesso dedico il tempo libero a fare sport, e gite fuori porta, sono felice quando sto in mezzo al verde. Amo praticare sport, come la corsa, e ho intrapreso nel corso degli anni diversi sport differenti.

Non sono molto tech, ma ho frequentato un corso di informatica nel corso accademico a Milano, ho solo una minima conoscenza nei metodi di scrittura HTML e CSS. In quelle poche settimane di corso ho notato la potenzialità del tema e sono molto entusiasta di seguire questo corso, sperando sia una rampa di lancio verso il mondo del Web design. Dopo il corso accademico sono stato in grado di farmi un sito portfolio il quale però racchiude solo lavori passati e non quelli realizzati negli ultimi anni, tramite un CMS di nome Readymag.

Metto qui sotto il link se lo si vuole visualizzare

Sono entrato in questo mondo in maniera un po casuale quindi non ho mai avuto un designer idolo o qualcuno a cui mi sono sempre ispirato, andando a cercare nel mondo del generative design ho trovato diversi artisti tra questi ho notato un italiano, di nome Davide Quayola, di Roma, è un artista che fonde tecnologia ed estetica classica per creare installazioni immersive e composizioni digitali. Le sue opere esplorano le tensioni tra reale e artificiale, figurativo e astratto, antico e nuovo.

L’artista romano utilizza algoritmi e scansioni laser 3D ad alta precisione per catturare paesaggi naturali, che vengono poi “sintetizzati” in opere digitali. Il processo si articola in tre fasi chiave:

Nature: Il punto di partenza sono soggetti classici della tradizione pittorica, come i giardini impressionisti di Monet o i paesaggi provenzali di Van Gogh.

Process: L’osservazione umana è sostituita da quella della macchina. Il software analizza il movimento (spesso rami mossi dal vento), i dati cromatici e le composizioni geometriche.

Synthesis: La rielaborazione finale genera quadri digitali 4K o stampe della serie Remains, dove la natura emerge come una nuova forma di astrazione algoritmica, definita da alcuni critici come un “nuovo Impressionismo”.

L’esposizione è stata ospitata in sedi prestigiose come il CUBO Unipol a Bologna (2017) e la galleria Marignana Arte a Venezia (2018)

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