Cecilia Moretti – Generative Landscape

Un tavolo con delle banane che marciscono e delle mosche che ci girano intorno. Il tavolo è a righe bianche e rosse con un vasetto con delle margherite che oscillano (come se fosse per una leggera brezza).

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  1. Gestione dei colori:
    Ho inizializzato un array chiamato palette che contiene tutti i colori usati nel progetto. Questo permette di gestire in modo centralizzato le tonalità (cielo, tovaglia, vaso, fiori, banane), permettendomi di cambiarle velocemente se non mi entusiasmavano
  2. Lo sfondo:
    Azzurro e tovaglia: il canvas viene dipinto con il blu di sfondo, su cui viene appoggiato un rettangolo bianco (tovaglia) e, tramite un ciclo for, vengono disegnate le righe rosse a intervalli regolari.
  3. Vasetto: viene richiamata la funzione che posiziona il vaso e i suoi fiori sulla tovaglia.
  4. Banane che marciscono: il codice disegna tre banane diverse, ognuna con una variabile di progresso (p1, p2, p3) indipendente. Questo permette ad ogni banana di avere un proprio tempo di maturazione.
  5. Mosche: vengono richiamate le funzioni per disegnare due mosche. La loro posizione non è fissa, ma viene regolata dalla funzione noise, che crea un movimento fluido e naturale (da mosche).
  1. Maturazione (drawBanana): usa lerpColor per trasformare gradualmente il colore della banana da giallo a marrone. La funzione constrain assicura che il progresso rimanga sempre tra 0 e 1, fermando il processo una volta che la banana è “matura”.
  2. Oscillazione (drawVasoFiori + disegnaPetali): all’interno della funzione del vaso, viene usato sin(frameCount * 0.05) per calcolare un angolo che oscilla continuamente. Questo angolo viene passato alla funzione rotate, creando l’effetto visivo del fiore che si muove dolcemente, come mosso da una brezza.
  3. Movimento (drawMosca): le mosche sono disegnate con forme geometriche semplici (ellissi) e la loro posizione viene “mappata” tramite noise in modo da coprire l’intera area del canvas in modo organico.

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