Denis Gallucci

Ciao, piacere Denis!
Sono nato a Thiene (Vicenza) ma sono stato trasferito subito all’ospedale di Padova a causa di una patologia cardiaca chiamata Tetralogia di Fallot (ora tutto tranquillo giuro).
Fortunatamente o sfortunatamente sono il figlio di mezzo tra due sorelle cosa che penso abbia influenzato parecchio la persona che sono oggi; i miei genitori invece provengono da due realtà molto diverse: mia mamma è di Vicenza mentre mio papà e di Caserta.
Sfortunatamente per quanto io mi senta legato alla mia parte partenopea non sono mai riuscito a creare delle radici profonde cosa che spero di fare in un prossimo futuro; questo assieme al mio sentire il luogo in cui vivo un po’ stretto mi ha portato a essere sempre alla ricerca di nuovi stimoli e di esperienze esterne che mi hanno spesso portato lontano da casa; questa mia ricerca mi ha portato ad oggi a vivere a Venezia e a frequentare un’università completamente diversa da quello che ho studiato alle superiori.
Considerato da sempre il classico “è bravo ma non si applica” (soprattuto in arte dove consegnavo una tavola ogni due) sono stato portato, vista anche la mia bravura con i computer, a studiare informatica all’ITIS Rossi di Vicenza; tutto filava liscio ma non sentivo che quello sarebbe stato il mio lavoro futuro perchè avevo la necessità di creare qualcosa di più tangibile; fortunatamente in quel periodo mi sono approcciato al mondo del design (anche se già alle medie ero il top maker di powerpoint) il che mi ha poi portato a scegliere lo IUAV come università in mezzo a moltissime altre opzioni.

Allora, sono sempre stato una persona super energica che ama iniziare 1000 progetti contemporaneamente per poi finirne la metà, anche per questo ho una confusione in testa da far paura e penso di essere una delle persone più disorganizzate che esistano (ora ho comprato un’agenda per sistemare questa cosa vediamo se funziona), oltre a ciò sono super estroverso (dalla regia mi dicono che per parlo anche con i sassi) e amo conoscere nuove persone e entrare nel loro mondo. 
Sono anche una persona che sta un sacco nella propria testa e questo, unito alla confusione, mi porta spesso a non vivere a pieno il momento.

Io amo i dettagli in tutto ciò che osservo, soprattutto negli edifici e nelle persone, amo vedere come un dettaglio può svoltare completamente la mia visione di ciò che sto osservando.
Amo anche leggere e stare al sole (se non troppo forte) e leggere al sole.
Una cosa che amo è andare nei musei quando viaggio, ci passerei le giornate.
Mi piace molto anche rimanere informato sull’attualità anche se ultimamente esserlo mi sta facendo deprimere un po’.
Amo la carbonara (non ho il crociato rotto ma la faccio molto bene). 

Odio a morte il caldo troppo caldo e il sentirmi insicuro cosa che mi capita molto spesso.
Un’altra cosa che amo e odio è la confusione che ho in testa perchè mi dà lo stimolo di iniziare un sacco di cose ma allo stesso tempo mi rallenta molto fino ad arrivare a bloccarmi. 

Nella mia vita faccio molto sport (al momento arrampicata ma ne ho provati parecchi), cerco di leggere il più possibile e cerco di sopravvivere economicamente alla vita da fuorisede.
Alterno periodi in cui dormo un sacco e periodi in cui non dormo. 

Come detto in precedenza ho studiato informatica alle superiori ed è un mondo che mi interessa parecchio ma non nel modo in cui te lo insegnano a scuola.
Bello scrivere codice eh però non ti fanno minimamente vivere la parte più interessante del programmare: la fantasia che serve per risolvere determinati problemi che siano nel codice o meno. Quello secondo me è la cosa più interessante perchè davvero ti porta a una continua sfida con te stesso e ti sprona a migliorare sempre di più il modo in cui approcci ciò che stai creando.
Vediamo se questo corso riuscirà a includere anche quella parte dell’informatica davvero poco esplic. 

  • Rhino
  • Photoshop
  • Illustrator
  • Davinci Resolve
  • Carta e penna (da migliorare)
  • C++
  • C# (Odio)
  • Javascript
  • Java
  • Python (amo)
  • C

SchultzSchultz é uno studio di design tedesco che gioca molto con la tipografia interattiva e in generale il graphic design interattivo, quello che mi piace di più è proprio questa interattività perchè secondo me è proprio in quella che si concentra la bellezza di questo modo di fare design.

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