Ho iniziato disegnando su Illustrator le lettere: inizialmente avevano delle curve molto complesse, che volevo rendere tramite la rotazione radiale di linee, ma dato che l’ effetto non rendeva sono passato ad a delle geometrie più rette, più facili da programmare.
Dopo aver perso la testa a segnarmi le coordinate di tutto, mi sono creato una “griglia” dandomi le variabili:
let a = width/3
let b = a*2
let c = a/2
così facendo mi sono semplificato un po’ di calcoli. Il passo successivo è stato capire come 1) creare la ripetizione radiale di linee e 2) farle ruotare in modo indipendente l’una dall’altra.
Per risolvere entrambi i problemi mi sono affidato al glossario di p5 e a diverse prove fallimentari.
Per il primo problema mi sono dato delle altre variabili, imparato il comando “translate” e i miei comandi preferiti fin ora ovvero “push” e “pop”, che per coincidenza risolvevano anche il secondo problema.
push();
translate( width/2, 0);
rotate(frameCount * 0.01);
let numLines = 500;
let lineLength = width/2;
let rotationAngle = 360 / numLines;
for (let l = 0; l < numLines; l++) {
rotate(rotationAngle);
line(0, 0, lineLength, 0);
push();
translate(lineLength, 0);
rotate(90);
pop();
} pop();
Fortunatamente è bastato riuscire a fare questa cosa e cambiando qualche posizione sono riuscito a riutilizzarla per tutte le volte che mi serviva.
Dopo aver fatto tutto ciò, invertendo le rotazioni dove necessario, ho coperto il tutto con rettangoli, triangoli e un poligono complesso.
Disegnata la M e la Z in due sketch diversi ho avuto la malsana idea di unirli in un unico sketch usando “mouseIsPressed”. È stato in realtà più facile del previsto, sempre grazie al glossario di p5, è stato difficile invece togliere tutto il codice inutile di prove, segnare le cose cosa fossero e mettere in generale in ordine le cose, dato che ogni linea che sfioravo con il mouse faceva esplodere tutto.



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