26/02/2026
Ciao! sono Margherita, come il fiore non come la pizza!
Ho 20 anni e sono nata a Treviso, dove è stato inventato il tiramisù, il 3 novembre del 2005.
Da sempre amo l’arte, disegnare e creare, una passione tramandata dalla mia famiglia, che mi ha insegnato a guardare il mondo con occhio critico e curioso. Mi piace dare vita a piccoli disegni simpatici e spontanei che nascono direttamente da ciò che mi passa per la testa in quel momento, un flusso di pensiero che prende forma grazie alla penna, è il mio modo di dare vita e voce alle mie idee astratte. (come questi disegnetti carini qui sotto, le mie sciure)

> Cosa mi piace e…cosa no
Direi che l’estetica rivoluzionaria degli anni ’70 è ciò che mi attira di più! Mi affascina la rottura degli schemi di quel decennio, la musica rock di quegli anni mi mette sempre di buon umore (praticamente la sfrutto come colonna sonora della mia vita), ma soprattutto il design audace e la capacità di riuscire comunicare messaggi potenti attraverso forme geometriche semplici accostate a colori saturi.
Non mi piace per nulla la pasta, a casa mia, infatti, vengo un po’ bullizzata anche se alla fine il menù personalizzato me lo preparano sempre 😉 (che fortuna non essere fuorisede!)
> I miei studi
Ho frequentato il Liceo Artistico di Treviso, con indirizzo Design del Prodotto, dove mi sono appassionata sempre di più a questo mondo. Ho capito che dare vita alle mie idee per aiutare le persone nella loro quotidianità è ciò che voglio fare nella mia vita! “scegli il lavoro che ami e non lavorerai mai un giorno della tua vita”, giusto? beh, speriamo!!. Per questo sono qui allo IUAV, per imparare a diventare una vera product designer!. In questo anno e mezzo ho riscoperto anche il Visual Design, a cui non avevo dato mezza chance prima di iniziare l’Università, che si sta svelando decisamente un aspetto interessante di questa professione.
> E l’infofmatica?
Sinceramente non ho la minima idea di cosa aspettarmi, i codici ammetto che mi spaventano, ma d’altro canto sono molto curiosa di ciò che mi aspetta…quindi sì inizierò questo corso spaventata ma con grande determinazione!
Facendo qualche ricerca online, mi hanno particolarmente colpito i progetti di Zach Lieberman, un artista che usa il codice come mezzo per dare vita alle sue installazioni e perfomance interattive. Questa idea di relazione tra persone e tecnologia, per me ha una sintesi poetica quando, durante queste installazioni il codice, non è più percepito come freddo e distante ma diventa una vera estensione del nostro corpo seguendo, attraverso luci e suoni, i movimenti del corpo umano.

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