Breve bio
Mi chiamo Matteo, Giovanni è il secondo nome.
Sono nato a Montebelluna, in provincia di Treviso, e abito a Caerano di San Marco, anche se recentemente mi sono spostato a Mestre per avvicinarmi all’Università.
I miei studi
Ho frequentato un istituto tecnico a indirizzo “Chimica e Materiali” (perchè alle medie lo ritenevo figo) che, pur avendomi insegnato molto, non sentivo come la mia vera vocazione. Ho quindi deciso di fare il test d’ingresso per entrare allo IUAV, ma dopo aver frequentato per un anno un corso di interior design a Bassano del Grappa (solo perchè al primo tentativo di ingresso allo IUAV non sono passato).
Perciò ora studio ciò che mi appassiona sul serio, ovvero design del prodotto e della comunicazione.
“Esperienza” nella programmazione
Ho una minima esperienza nella programmazione perché durante la quarantena mi sono messo in testa di imparare a programmare e quindi mi sono cimentato come autodidatta su Python, con il quale ho programmato una sorta di calcolatrice con integrate delle formule per misurare le aree di forme geometriche base e altri piccoli programmini da poco, poi sono dovuto tornare alla vita normale…
Hobby
Adoro il basket ma ho giocato per diversi anni a calcio e da quando ho smesso, un paio di anni fa, faccio palestra.
Mi piace molto fare passeggiate, preferibilmente in mezzo alla natura, trovo che sia il modo perfetto per schiarire le idee, pensare e rilassarsi.
Vorrei viaggiare di più e scoprire posti nuovi, mi ritengo un osservatore curioso.
Artista visivo al quale vorrei ispirarmi
Un artista che mi ha particolarmente impressionato è Ryoji Ikeda, il quale ha come punto di partenza il suono, le immagini sono plasmate in funzione di quest’ultimo.
Genera delle composizioni percettive, che sembrano, secondo me, quasi palpabili e surreali.

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