Ciao, sono Francesco!! Sono nato a Ferrara, città che ho imparato ad amare solo negli ultimi anni (da quando me ne sono andato per studiare a Venezia…), studiando la sua storia e la sua architettura che ora mi appassiona molto. Ora desidero innamorarmi di altre città, viaggiare e studiare in diverse parti d’Italia e del mondo.
Non so per quale motivo, ma ho studiato al liceo scientifico, passando addirittura dalle scienze applicate all’indirizzo tradizionale dopo solo un anno di superiori. Ho dovuto studiare latino tutta l’estate per mettermi al pari… Non so chi me l’abbia fatto fare, ma dicono sia stato io…
Anche se sono molto alto e quindi un po svantaggiato nella coordinazione, sono un ex ballerino agonista di danza sportiva (danze di coppia, latino americane e standard), sport al quale ho dedicato la maggior parte del mio tempo da quando avevo 11 anni e che tutt’ora amo.
Ma chi sono effettivamente? Cosa mi piace e cosa no?
Per ora è stato facile elencare didascalicamente fasi della mia vita, ma la domanda “Chi sei?” mi mette tremendamente in crisi. Proverò comunque a rispondere…
Sono meteoropatico, un eterno indeciso e un procrastinatore accanito: non so mai cosa fare, come fare, quando fare e quindi procrastino. I can be the loudest in the room, ma paradossalmente il meno estroverso.
Amo le piante.
Amo le piadine e i tortellini (non so cucinare).
Amo far ridere le persone.
Amo Raffaella Carrà, che con la sua musica mi ha accompagnato fin da piccolissimo, Lady Gaga e Rupaul.
Al contrario odio gli insetti, il tempo che passa, la pioggia e mooolto altro… mi lamento in continuazione per tutto…
Ma come sono arrivato al design?
La mia scoperta del design è abbastanza recente e sono venuto a conoscenza dello IUAV poco prima del test d’ingresso. Nonostante ciò sono molto soddisfatto della scelta che ho fatto. Volevo soprattutto riconnettermi con la mia sfera creativa che avevo abbandonato per colpa dello scientifico e per la paura del giudizio. Ora mi ritrovo quasi in equilibrio: riesco a dare voce alla mia creatività affiancandola alla mia razionalità, che però spesso è un po’ guastafeste.
E l’informatica?
Come ho accennato prima, ho fatto il primo anno di scientifico alle scienze applicate quindi ho fatto un anno di informatica. Non ricordo molto, ma era l’anno del covid quindi mi sento meno in colpa dai.
Sono comunque interessato a immergermi nel mondo dell’informatica, soprattutto per usarlo come strumento progettuale in futuro. Facendo ricerca su designer che utilizzano i codici per dare vita ai loro artefatti ho scoperto che sono tantissimi! Mi ha colpito particolarmente Maja Petric, artista e designer che realizza installazioni basate anche su sistemi computazionali, luci e programmazione. Mi affascina molto l’applicazione di codici in esposizioni per creare un’esperienza immersiva tramite scenografie che cambiano nel tempo e rispondono a condizioni reali o virtuali. Questo emerge perfettamente nel progetto di Petric, Specimens of Time: Rebirth, scultura di luci che si basano su dati.

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