Jessica Del Monaco

Io

Ciao, mi presento. Mi chiamo Jessica, ho 21 anni e vengo da Padova. Ho sempre vissuto in Italia, ma ho origini italo-filippine.

Ho frequentato il liceo scientifico tradizionale: nonostante studiare sui libri non sia sempre stata la mia attività preferita e abbia affrontato con molta difficoltà quei cinque anni, riconosco a questo percorso il merito di avermi trasmesso un solido metodo rigoroso e spiccate abilità logiche, strumenti che oggi considero fondamentali.

Arrivata in quinta liceo ero sicura al 100% di cosa avrei voluto fare dopo, fin da piccolissima, il mio mondo ruota attorno ai motori. Questa scintilla, crescendo, si è unita a una sensibilità per l’estetica e la forma, portandomi a scoprire il mondo del Transportation Design. Per costruire basi solide, ho scelto il corso di Design del Prodotto e della Comunicazione Visiva allo IUAV di Venezia. Il mio obiettivo è quello ottenere una formazione multidisciplinare completa che mi prepari al meglio per un futuro Master di specializzazione nel settore automobilistico.

Se dovessi parlare di altre mie passioni dovrei sicuramente nominare la musica, che caratterizza tutte le mie giornate, dal momento in cui apro gli occhi la mattina fino a quando li chiudo la sera. Un’altra mia grande passione è lo sport, in particolar modo quello più adrenalinico, sin da quando ho mosso i primi passi, mi sono messa alla prova in tantissime discipline; le mie preferite, giusto per citarne alcune, sono lo snowboard, lo sci, la kickboxing, la ginnastica artistica, l’arrampicata, insomma tutti quegli sport che mi spingono ad andare oltre i miei limiti e le mie paure, ma più che mi danno soddisfazione una volta che riesco a raggiungere i miei obiettivi.

Per bilanciare questa carica di energia e staccare dal rumore digitale dei social, mi rifugio in attività che richiedono tempo e cura, passioni che coltivo sin dall’infanzia. Il cucito e la lettura sono i miei spazi di relax preferiti: mi permettono di concentrarmi sul “fare” manuale e sulla narrazione, offrendomi un’alternativa concreta e creativa alle ore passate davanti allo schermo.

Informatica

Se devo essere onesta, l’informatica non è mai stata nelle mie corde, complice un percorso scolastico dove questa materia è stata quasi del tutto assente. Tuttavia, approcciando il design computazionale, grazie a diverse ricerche online, ho scoperto figure come Casey Reas. Il suo lavoro nella creazione di Processing mi ha aperto gli occhi: l’informatica non deve per forza essere astratta, ma può diventare un linguaggio visivo e immediato. Vedere il codice non più come un ostacolo, ma come un modo per “disegnare” sistemi e forme, è la sfida che voglio affrontare in questo corso.

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